Cagliari, Joao Pedro: “Ecco perchè il Brasile non mi chiama”

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Joao Pedro, attaccante del Cagliari, ha parlato nel corso di un’intervista concessa al Corriere dello Sport.

Intervista a Joao Pedro

Classifica?

«Sono le regole del gioco. E la conferma di ciò che sapevamo ma noi non pensiamo a quello che fanno le altre squadra, per noi salvarci dipende solo da noi, dal Cagliari».

Salvezza?

«Intanto il nuovo allenatore ha portato maggiore serenità e un bel po’ di entusiasmo. Abbiamo fatto subito sette punti. Semplici è arrivato e ci ha detto proprio questo, state tranquilli, avete qualità per salvarvi e giocate come semrpe».

Gioco?

«E’ cambiato ma è normale quando sei in situazioni critiche. A più cose devi pensare più in campo si sbaglia».

Di Francesco?

«E’ più rigido di altri nel chiedere certi movimenti in campo, ma da tante alternative per giocare, è un profondo conoscitore del calcio, prepara perfettamente le partite. Eravamo noi calciatori che non siamo riusciti ad avere quel passo».

Esterno?

«Mah, solo all’inizio con il 4-3-3. Poi anche con lui siamo tornati a due punte».

Intervista a Joao Pedro sul ruolo in campo

Maggiore divertimento con Semplici?

«Alla fine lo scopo del gioco è segnare. Campiamo per quello. Io ho cominciato da mezzala ed ho copiato da tanti calciatori che vedevo e allenatori come Zeman, Rastelli. Con Maran sono diventato definitivamente una seconda punta».

Gol e Brasile?

«Prendo quello che mi lasciano i compagni: certe volte loro fanno il lavoro sporco e segno nio. Scherzo: se ho una caratteristica è spendere sempre tutto, in ogni partita. Credo sia da quello che si giudica un giocatore e non solo da quello che vince. Comunque lavoro accanto a gente forte davvero. Pavoletti praticamente mi ha spiegato come giocare in attacco».

Gol?

«Il record è di Gigi Riva. Lo conosco bene e l’ho sempre ammirato. Per noi che viviamo e lavoriamo nel calcio a Cagliari è come un Dio».joao pedro

Ultime Cagliari: Joao Pedro sulla Nazionale

Nazionale?

«Già non è poco competere per un posto nel Brasile. C’è una marea di giocatori straordinari e giovani, tutti decisi ad arrivare. Esiste anche la fortuna oltre al merito. Non credo di essere stato ignorato. Ho quello che mi sono guadagnato. Se dovessero chiamarmi io darà il massimo».Joao Pedro Cagliari