Un centrocampista alto, pulito nei piedi e con gamba lunga sbarca in laguna. Il croato ex Lazio arriva a parametro zero e cambia il tono del Venezia di Stroppa. È un colpo silenzioso, di quelli che non fanno rumore al mercato, ma che al Fantacalcio possono contare nelle settimane fredde d’inverno.
Parliamo di Toma Bašić, nuovo centrocampista del Venezia. Classe ’96, fisico da 1,90, passo lungo e tempi di gioco chiari. Alla Lazio ha fatto il soldato: tanta ordine palla al piede, qualche inserimento a rimorchio, una discreta pulizia nel corto. Non è mai stato il protagonista dei titoli, ma sa stare nella partita. E in Serie A ha accumulato esperienza vera.
I suoi numeri, letti senza romanticismo, dicono questo: oltre 70 presenze complessive in biancoceleste tra campionato e coppe, pochi gol e qualche assist, minutaggi a strappi. È un profilo che offre continuità più che picchi. In Francia, al Bordeaux, aveva mostrato un tiro da fuori interessante e una certa confidenza nel portare palla sulla trequarti. A Roma quel colpo è rimasto sparso, ma l’attitudine c’è.
Stroppa lo può usare da mezzala di equilibrio nel 3-5-2 o da interno nel 3-4-2-1. Con due compagni tecnici accanto, Bašić porta selezione dei passaggi, centimetri sulle palle alte e qualche calcio piazzato “secondario” se servisse il sinistro educato. Qui sta il punto: Venezia ha bisogno di una figura che tenga insieme ritmo e spazi. E il croato sa leggere bene il momento in cui alzarsi o restare.
Nota per chi guarda i dettagli: ad oggi non ci sono dati certi su gerarchie dei piazzati a Venezia né sul minutaggio reale nelle prime uscite. Le amichevoli estive e la prima coppa diranno di più. Al Fantacalcio, questo pesa.
Arriviamo alla “domanda sporca”: quanto vale Bašić all’asta? Se cerchi bonus pesanti, non è il tuo uomo. Se cerchi titolarità probabile, minutaggi solidi e una base voto ordinata, allora sì, è quel tassello che completa la mediana senza togliere budget ai colpi veri. Io lo vedo come M5/M6 in rose da 8 partecipanti, M6/M7 in leghe più affollate.
La mia quotazione consigliata è prudente:
– Budget 500 crediti: 4-8 crediti.
– Budget 1000 crediti: 7-14 crediti.
– In percentuale: 1-2% del budget totale, con picco al 3% solo se il mercato di lega è “asciutto” di titolari low cost.
Perché così poco? Perché i suoi bonus prevedibili sono bassi. Il valore sta nella coperta calda delle sufficienze e nella chance di 2-3 fiammate stagionali tra assist e tiri da fuori. Occhio ai modificatori: con difese solide, un centrocampista che non sballa il voto ha più impatto di quanto sembri. E in una rosa con due mezzali di spinta, Bašić può arrivare in area coi tempi giusti. Non spesso, ma quando serve.
Rischi? Adattamento al sistema di Stroppa e concorrenza interna. Se entra e fa il suo, lo tieni tutta la stagione. Se parte a intermittenza, resta comunque un dodicesimo affidabile nelle giornate con infortuni e squalifiche. Non aspettarti rigori. Calci d’angolo o punizioni? Possibili, ma non garantiti: niente aste al rialzo su questa ipotesi.
In fondo, il Fantacalcio non è solo fuochi d’artificio. È anche riconoscere chi tiene accesa la luce quando cade la sera. Ti fidi del passo lungo di Bašić che ti porta un 6,5 d’ufficio, o preferisci rincorrere la giocata che arriva una volta al mese? La laguna, intanto, fa il suo rumore basso. E ogni tanto, da lì, partono onde buone.
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