Calciomercato Juventus: cessione immediata, la conferma

Perin
Perin

La Juventus dovrà piazzare in estate diversi esuberi, in questo modo i bianconeri potrebbero fare cassa in vista del mercato estivo 2021. 

Mercato Juventus: Perin pronto all’addio?

Mattia Perin, portiere del Genoa in prestito dalla Juventus, ha parlato nel corso di un’intervista concessa alla GDS:

Mercato e Juventus? 

«Qualunque apprezzamento fa piacere quando lavori con impegno. Ho 28 anni e gioco in Serie A ormai da dieci anni. Sono morto e risorto un po’ di volte, potrei farlo ancora. Cerco di alzare sempre l’asticella, sono ambizioso. Non so cosa mi riserverà il futuro, ma tutto quello che arriverà io lo prenderò, sapendo di ricevere quello che mi sarò meritato».

Riflessivo?

«Rimango estroverso, mi accendo al contatto con la gente. L’età porta esperienza e a non sbagliare come in passato, come uomo e calciatore. Però certi errori fanno crescere. Un aiuto importante è giunto da mia moglie e dai bambini. So che finirà di fare il portiere mentre la vita di Mattia uomo rimane».

Mattia Perin Juventus
Mattia Perin Juventus (Getty Images)

 

Mercato Juventus: Perin sul Genoa

Genoa? «È un dato inconfutabile, A parte Padova, Pescara e Juve, ho sempre giocato per questa gente».

Contro il Benevento ha fatto 200 presenze nel Genoa.

«Un grande orgoglio. Con Criscito sono entrato nella storia del club andando in doppia cifra prima e poi staccando Torrente e Ruotolo. Anche se poi, alla fine, il bene del Genoa è più importante».

Oggi è un leader totale.

«Non sta a me giudicare. La leadership non è frutto di un’autoelezione, sono le prestazioni e la squadra che lo dicono. La squadra è migliorata, e io con lei. A inizio stagione abbiamo avuto tanti problemi per il Covid-19. Li abbiamo superati e ora siamo in forma».

Juventus-Genoa conferenza Ballardini
Davide Ballardini (www.gettyimages.it)

 

Intervista a Perin sul ruolo di portiere

 

Ruolo del portiere?

«Si è evoluto, come tutto il mondo del calcio. Ora al portiere deve saper toccare il pallone, la capacità di stare molto alto nella difesa e di possedere più letture di gioco».

La Serie A è la massima espressione del calcio?

«Sì, insieme a Premier e Liga. Ma i preparatori in Italia sono i migliori».

Un modello nel suo ruolo?

«Buffon. Da bambino sognavo di potermi allenare con lui. È successo in Nazionale e a Torino».

Scamacca
Gianluca Scamacca (www.gettyimages.it)