Serie A, cosa ci lascia la 30a giornata: insulti, pugni e incomprensioni (FOCUS CM24)

Cristiano Ronaldo
Cristiano Ronaldo (www.gettyimages.it)

La 30a giornata di Serie A volge al termine. Questa sera la classifica sarà completata dal match del Vigorito tra Benevento e Sassuolo (in attesa del recupero tra Lazio e Torino) ma intanto i sorpassi e i controsorpassi iniziano a farsi sempre più interessanti.

Serie A, la Juventus vince ma Ronaldo è furioso

La Juventus vince e convince contro il Genoa dopo l’ottima prestazione contro il Napoli. I bianconeri, finalmente, sembrano aver trovato la quadra perfetta per puntare all’obiettivo minimo di stagione: la Champions League. Il Grifone è battuto 3-1 all’Allianz Stadium e alla fine sono tutti felici. O quasi tutti. Cristiano Ronaldo è scurissimo in volto, forse solo perché non è riuscito a segnare. E combina di tutto. Al triplice fischio si toglie la maglia e la lancia dietro di sé, al raccattapalle si dice, poi, alle telecamere.

Ma poi negli spogliatoi non va meglio, dopo 90 minuti ricchi di nervosismo e sguardi (ma anche parole) poco carini rivolti ai propri compagni per qualche passaggio di troppo sbagliato. Il campione portoghese entra nello spogliatoio, prende a pugni i muri, si è fatto la doccia e “scappa” via dallo Stadium in silenzio. Tutto per non aver segnato? A detta di Andrea Pirlo, sì, ma sotto sotto potrebbe esserci qualcosa di ancora celato che, presto, verrà a galla.

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Juventus Serie A
Juventus Serie A (Gettu Images)

Serie A, Ibrahimovic espulso: incomprensione con Maresca?

La 30a giornata di Serie A ha visto un nuovo colpo di testa di Zlatan Ibrahimovic. O dell’arbitro Fabio Maresca. Al 60′ di Parma-Milan il direttore di gara manda Ibra sotto la doccia per qualche parola di troppo. Lo svedese, poi, resta esterefatto e va a protestare faccia a faccia con l’arbitro, salvo essere fermato dai compagni. Ma cosa è successo? Forse niente. O meglio, l’attaccante del Milan protesta con Maresca che, probabilmente troppo distante confonde il linguaggio delo svedese e sente un insulto. Sta di fatto che contro il Genoa, Ibrahimovic non sarà protagonista della partita e rischia di stare fuori anche contro il Sassuolo. Tutto per un qui pro quo.

Serie A, Gattuso e Osimhen ora sorridono felici

E anche a Genova, durante Sampdoria-Napoli, il nervosismo inizia a farla da padrona ad inizio partita. Il battibecco, stavolta, riguarda Gennaro Gattuso e Fabio Quagliarella. L’attaccante napoletano della Samp, si rivolge al tecnico del Napoli in dialetto dopo le continue urla con un sonoro: “Mister e basta, stai facendo la telecronaca“. E ovviamente Gattuso non resta in silenzio e incassa, anzi, ribatte subito: “Quaglia, pensa a te, pensa a giocare e non rompere i cogl***i“.

Poi per fortuna a Genova c’è anche il campo e la voglia di Champions League del Napoli. Che si tramuta in altri tre punti dopo il passo falso di mercoledì contro la Juventus. Prima Fabian Ruiz, dopo una bella azione corale degli azzurri, colpisce dal limite dell’area. E poi Osimhen. Il nigeriano da 70 milioni di euro, infortunato e fuori per mesi che, finalmente si prende il Napoli e inizia a segnare. Contro la Juventus era entrato dalla panchina e messo in difficoltà de Ligt-Chiellini, mentre ieri ha segnato uno dei suoi gol, battendo in velocità la difesa della Sampdoria e con un destro potente Emil Audero. 0-2 a Genova, altri 3 punti in saccoccia e la lotta aperta a Milan, Juventus e Atalanta.

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A cura di Salvatore Amoroso

Osimhen Napoli
Osimhen Napoli (Getty Images)