Benevento, Vigorito: “Ritiro punitivo? Vi spiego”

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Vigorito Benevento (Getty Images)

 

Oreste Vigorito, presidente del Benevento, ha parlato nel corso di un’intervista concessa a Ottopagine.it per commentare il momento difficile della sua squadra.

Benevento, Vigorito: “Ritiro punitivo? Vi spiego”

«Le parole di Foggia sono state dette dal direttore sportivo del Benevento che ha preso il posto del presidente. Qualcuno si sarà accorto che per la prima volta in quindici anni sono andato via prima, c’era un po’ di rabbia. Credo che qualche volta in famiglia possa avvenire una litigata, ma non ci si mette a spiegarla al vicino. Sabato sera, subito dopo la partita, tutti sono andati a casa. Il ritiro è cominciato domenica mattina e non era punitivo. Solo in quel momento si è dato corpo all’annuncio di Foggia che ha chiesto alla squadra uno sforzo».

vigorito benevento
Vigorito Benevento (Getty Images)

Ultime Benevento: Vigorito spiega il momento

«Stiamo cercando anche noi di capire cosa sta succedendo. Siamo in piena pandemia e ci sono moglie e figli. La struttura è la stessa che tanto ha fatto bene nel girone d’andata. Il calcio non è difficile e complicato. Mi sembrava giusto che dopo anni di vittorie sarebbe stato utile parlare ma non c’è preoccupazione.  Continuiamo insieme, noi non ci siamo mai fermati. I veri tifosi ci sono vicino. Con i calciatori hanno parlato Inzaghi e il direttore sportivo. Io ho avuto modo di parlare al gruppo prima».

Benevento infortunio Iago Falque
Benevento, infortunio Iago Falque (Getty Images)

Notizie Benevento: Vigorito sulla lotta per la salvezza

Come ci salveremo?  «Stiamo provando a raggiungere il nostro obiettivo, abbiamo possibilità di ottenerlo e sicuramente ci riusciremo. Abbiamo avuto qualche problema, bisogna dirlo, come gli infortuni. E’ mancato qualcosa nella campagna acquisti? Non c’è nessuno che non sbagli, ma noi rispetto agli altri abbiamo provato a fare bebe. Non serve a nulla inviare messaggi negativi che gettano nello sconforto. Bisogna fare come la Curva Sud che ci porta ogni settimana uno striscione fatto con il cuore, senza far mancare mai il proprio apporto nonostante le porte chiuse. A 74 anni sto seduto sotto la neve perché voglio condividere quello che sento con i calciatori perché rispetto chi indossa la maglia giallorossa, spero lo facciano tutti».

Benevento-Torino (www.gettyimages.it)