Sion, Grosso esonerato: fatale l’ultimo ko subito in campionato

Grosso Pirlo
Fabio Grosso e Andrea Pirlo (www.gettyimages.it)

Sion, finisce l’avventura di Fabio Grosso sulla panchina della squadra svizzera dopo neanche un anno dal suo arrivo. Dopo l’ennesima sconfitta il presidente del club non ci ha pensato su due volte e ha deciso di allontanarlo.

Grosso
Fabio Grosso (www.gettyimages.it)

Sion, esonerato Grosso

Sion, Fabio Grosso è stato esonerato dal team svizzero. Ieri pomeriggio si è disputata la ventitreesima giornata della ‘Super League’, ad affrontarsi sono stati proprio il Sion ed il Lugano. Questi ultimi hanno letteralmente dominato la partita, vincendo per tre reti a zero e portando a casa tre punti importantissimi che servivano come il pane per il club.

Attualmente la posizione in classifica del Sion è critica: si trova infatti al penultimo posto con solamente ventidue punti conquistati. Se la competizione dovesse finire ora, la squadra affronterebbe i play-out. Domenica pomeriggio, alle ore 16, contro il Lausanne Sport non ci sarà Grosso che è stato appunto allontanato; ancora non è stato reso noto il nome del suo successore.

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Sion, Grosso non è più l’allenatore: il comunicato della società

Fabio Grosso non è più il tecnico del Sion. Gli svizzeri, pochi minuti fa, hanno diramato una nota ufficiale sul proprio sito e sui vari profili social: “In seguito agli ultimi deludenti risultati che ha ottenuto la prima squadra, che hanno creato un malcontento tra la dirigenza, abbiamo deciso di sollevare dall’incarico il mister Fabio Grosso. Almeno per il momento la società opterà per una soluzione interna per la guida della squadra e da lunedì si andrà alla ricerca del nuovo allenatore”.

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Grosso
Fabio Grosso (www.gettyimages.it)

Sion, la carriera di Grosso come allenatore

Sion, altro esonero per Fabio Grosso. Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo nel 2012, l’anno seguente viene assunto dalla Juventus come vice allenatore della Primavera. Nel 2014 viene ingaggiato per entrare nello staff tecnico della prima squadra e ci resterà per tre stagioni.

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Dopo l’esperienza tra i bianconeri scende in Serie B prima con il Bari e poi con l’Hellas Verona, ma le due avventure non si rivelano molto fortunate (anche in questo caso viene allontanato). Arriva la chiamata in A dal Brescia di Cellino, ma dura meno di un mese (tre sconfitte in altrettante gare).