Juventus-Inter, Cobolli Gigli svela un brutto aneddoto su Antonio Conte

Cobolli Gigli
Cobolli Gigli (www.gettyimages.it)

Juventus-Inter, Cobolli Gigli attacca il tecnico nerazzurro Antonio Conte. L’ex numero uno bianconero ha parlato ai microfoni di ‘Radio Punto Nuovo’ e non le ha mandate a dire al manager leccese, dopo la partita di ieri sera valevole per la semifinale di ritorno della Coppa Italia.

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Giovanni Cobolli Gigli (www.gettyimages.it)

Juventus-Inter, parla Cobolli Gigli: che attacco a Conte

Juventus-Inter sembra non finire mai: anche l’ex patron Giovanni Cobolli Gigli ha voluto dire la sua attaccando Antonio Conte. Quest’ultimo avrebbe risposto alle offese che gli arrivavano dalla tribuna dell’Allianz Stadium con il “dito medio”. Non sono mancate le repliche di Andrea Agnelli: “Quel dito mettitelo in cu**. Sei solo un pagliaccio. Cogl***”.

Non solo la lite tra il presidente ed il suo vecchio mister. Anche le minacce del direttore sportivo Fabio Paratici nei confronti del team manager nerazzurro, Lele Oriali.

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Juventus-Inter, le parole di Cobolli Gigli

Juventus-Inter, semifinale di ritorno della Coppa Italia: le parole di Cobolli Gigli nei confronti di Antonio Conte. Così l’ex numero uno bianconero: “Agnelli è stato vittima di se stesso. I social ti controllano in ogni momento.

E’ stata una partita combattuta e si è sfogato dopo che aveva accumulato tutta la tensione del match. Ha sbagliato ad usare dei termini offensivi. Conte? Sicuramente un ottimo tecnico, ma esagitato. Ha alti valori tecnici, non posso dire lo stesso a livello umano“.

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Cobolli Gigli
Giovanni Cobolli Gigli (www.gettyimages.it)

Juventus-Inter, Cobolli Gigli: “Ricordo un aneddoto su Conte…

L’aneddoto di Cobolli Gigli su Antonio Conte nell’anno della Serie B: “Ricordo nel 2007 quando scartammo Conte per prendere Ranieri nel 2007, ricordo che ad Arezzo la squadra piemontese vinse per 5-1 e festeggiò l’aritmetica promozione in Serie A. Fuori la porta dove stavamo festeggiando si sentiva una persona che urlava: era proprio lui (all’epoca mister dei toscani).

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Era incazzato nero. Motivo? Non avevano pareggiato. Io segnalai quella reazione, anche se nessuno diede peso a quell’episodio. Lì avevo capito che aveva la mentalità non da Juventus“.