Serie A: Gravina annuncia l’apertura degli stadi

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Gabriele Gravina (Getty Images)

Gabriele Gravina, presidente FIGC, ha parlato nel corso di un’intervista concessa al Corriere della Sera della possibile riapertura degli stadi.

Intervista a Gravina sulla candidatura

“Come mai Gravina si è ri-candidato?
Il lavoro fatto sino adesso, che non è finito. Sono un perfezionista e voglio chiudere in bellezza quello che abbiamo cominciato. Però, credetemi, è stata una decisione sofferta.

 

Perchè?
Intendo il ruolo in maniera totalizzante e per fare il presidente della Federazione ho dovuto sacrificare tanto della mia vita privata, affettiva e lavorativa. È stato così sino adesso e lo sarebbe anche per i prossimi anni se fossi rieletto. La mia dedizione alla causa in questi anni è stata totale”.

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Gabriele Gravina, possibile addio tra l’Italia e Mancini? (www.gettyimages.it)

Ultime Serie A: stadi senza tifosi, l’annuncio di Gravina

“Calcio senza tifosi?

C’è stato mercoledì un incontro con il Cts per parlare dell’Europeo a Roma (4 partite ndr). Noi pensiamo che sia stato un incontro dove sono arrivate notizie positive. Non ci sono preclusioni, neppure per i tifosi delle altre nazioni. Stiamo anche discutendo di una parziale riapertura  per la nostra Serie A prima della fine. Speriamo che la pandemia non ci giochi un brutto scherzo in questo momento nel quale stiamo lavorano. Sono ottimista, aspettiamo solo l’insediamento del nuovo governo”.

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Gabriele Gravina (www.gettyimages.it)

Gravina e la sua intervista sulla Supelega

“Superlega?
Per me non ha senso. Non risolve i problemi economici e ucciderebbe il valore dei campionati nazionali. E io non lo posso permettere. Capisco i sogni dei club, ma la UEFA ha già detto come stanno le cose”

Fondi serie A?

Permettetemi di dire che con il presidente Dal Pino c’è sempre stato modo di parlare. Quello dei fondi è un argomento complesso: si ispirano alla pura finanza, ma al centro bisogna dare spazio al prodotto. Però dopo un anno di approfondimenti sarebbe un peccato non continuare.

Calcio in crisi e salvezza?

Rispettando i principi dell’economia di mercato e aumentando i controlli. La sostenibilità del calcio deve essere la base di tutto. Certi stipendi tra i calciatori non sono più possibili. Il salary cap penalizzerebbe i club italiani nel mondo, e non credo sia possibile. Io ho previsto una specie di luxury tax stile Nba.

Futuro in LegA?

Assolutamente no. Se sarò rieletto, il mio percorso finirà”.

Roberto Mancini e Gabriele Gravina (www.gettyimages.it)