Napoli, Gattuso: “Petagna ok, Mertens non è al 100%. Rispetto per la Juve”

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Napoli, Gennaro Gattuso (Getty Images)

Conferenza prepartita per l’allenatore del Napoli, Gennaro Gattuso. Domani sera la sua squadra affronterà la Juventus per la finale della Supercoppa Italiana. Si tratta del primo trofeo della stagione.

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Gennaro Gattuso, conferenza prepartita di domani contro la Juventus (www.gettyimages.it)

Le parole di Gattuso in conferenza prima di Juventus-Napoli

Queste le parole del tecnico del Napoli, Gennaro Gattuso sull’infortunio di Mertens e Petagna. Il mister si Queste le sue parole raccolte dalla nostra redazione: “Come stanno? Andrea ha fatto tutto quello che doveva fare, domani mattina c’è ancora una seduta di allenamento. Domani lo valuteremo. Dries? Merita i complimenti, sta stringendo i denti da quando è arrivato dal Belgio Non è al 100%, prende tanti infiammatori se c’è bisogno ci darà una mano. 

Juventus sfavorita per le assenze? Quando giochi contro di loro hai sempre svantaggi. Hanno una grande mentalità, composta da calciatori che vincono da nove anni. In Europa hanno fatto cose straordinarie. Mentalmente sono preparati e sono disposti a fare tutto. Se pensiamo che se hanno sofferto con l’Inter e sarà ina passeggiata sbagliamo. Bisogna rispettarli. Bisogna fare una grande partita con rispetto e fare le cose per bene. 

Pirlo? Con Andrea abbiamo iniziato presto a giocare. Abbiamo vinto tutto. E’ stato importante per la mia carriera. C’è grande amicizia, abbiamo condiviso tantissime cose sia dentro che fuori dal campo. Anche con le nostre mogli. Domani spero di dargli un rammarico, però vinca il migliore. Rimarrà comunque un grande amico. A volte sembravamo Bud Spencer e Terence Hill. Ha preso più schiaffi da me che da suo padre.

Valeri? Nessun alibi alla squadra. E’ un ottimo arbitro. Se non sbaglio l’ultima finale di Supercoppa il Napoli l’ha vinta con Valeri arbitro. Da parte mia c’è grande rispetto, sa quello che deve fare perché ha l’esperienza giusta. 

Pirlo si deve fidare di Gattuso? Non lo so. Le idee ci sono, ma bisogna rispettare la loro idea. La Juve non è in crisi, io non ci casco e spero neanche i miei. Difficile che sbagliano due gare di fila. Dobbiamo fare una grande gara di attenzione. Rispettiamo l’avversario anche se gli mancano molti calciatori. Non dobbiamo commettere l’errore di pensare che loro sono in crisi, possono sempre metterti in grandissima difficoltà.

Rinviare Supercoppa? Sul Presidente non ho da rispondere nulla. L’ha chiarito stesso lui. Dopo un giorno si è sistemato tutto. Questa è un’altra partita rispetto a sei mesi fa. Ci arriviamo con un’altra identità. Sono cambiate tantissime cose dall’ultima volta.

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Quanto è importante questa partita? E’ una finale che ti può dare una botta di adrenalina. A livello mentale ti può alzare l’asticella. Se arriva una sconfitta bisogna saper reagire perché si gioca ogni tre giorni. Stiamo facendo un altro sport. C’è poco tempo, c’è paura. C’è un aria strana dentro lo spogliatoio, nelle case, ovunque. Si vive con questo dannato Covid che ha fatto più di 2 milioni di morti. Non c’è tranquillità. Ogni giorno speri che nessuno si ammali. Siamo privilegiati perché giocare ed essere pagati vuol dire essere fortunati. Però è difficile, i valori reali della squadre non sono veritieri. Non solo italiane ma tutte le competizioni europee.

Favorita? Bisogna guardare negli occhi i giocatori e lasciarli lavorare. Si deve parlare poco perché la partita si prepara da sola. Non deve cambiare nulla dopo la Fiorentina. Contro i viola ci è andata bene perché potevamo subire il gol del pareggio. Domani è un’altra storia. Bisogna farsi trovare pronto e dopo vedremo come andrà a finire.

Pirlo? Prima rompeva più le scatole. Dopo le partite ci sentivamo. Vediamo il calcio sullo stesso livello. A partire dal palleggio. Abbiamo giocato per tanti anni insieme, adesso andiamo alla ricerca di un qualcosa di nuovo. Ci piace quella tipologia di calcio.

Partita valore doppio dopo quello che è successo in campionato? Già Juve-Napoli è sentita dalle tifoserie. In quel momento c’è stata buona fede da parte nostra. Siamo stati bloccati dall’Asl. Alle sette meno cinque eravamo sul pullman per andare a Torino. C’è rispetto per la Juventus che ha scritto pagine importanti. Le chiacchiere le lasciamo fare agli altri. Giochiamo una finale e preferisco concentrarmi su questo”.