Serie A, cosa ci lascia la decima giornata: Roma ‘capoccia’, «Milan l’è un gran Milan» – FOCUS CM24

Milan Serie A
Milan Serie A (Getty Images)

La Serie A si avvia verso la conclusione della decima giornata. Le gare del weekend hanno lasciato indizi molto imporanti sul futuro che si sta delineando per il calcio italiano.

Milan
Milan Serie A (Getty Images)

Serie A, cosa ci lascia la decima giornata: «Milan l’è un gran Milan»

Nel giorno della Festa di Sant’Ambrogio, non possono non essere le milanesi le protagoniste assolute della Serie A. Milan e Inter continuano nella corsa alla vetta e se stesse. Milan primo, Inter secondo: come ai vecchi tempi. Le due strisciate del capoluogo lombardo vogliono tornare a darsi battaglia e a far rivivere le sfide Scudetto degli anni d’oro. Zlatan Ibrahimovic e Romelu Lukaku hanno deciso di interpretare il ruolo di protgonisti assoluti.

MILAN

Lo svedese è protagonista anche quando non è in campo. Lo dicono i suoi compagni che, anche dopo la gara vinta a Marassi contro la Sampdoria, confermano l’importanza della leadership di Re Zlatan. Un’altra vittoria, per l’appunto, con il ritorno di Pioli in panchina anche in Serie A. Il Milan sembra non volersi fermare più. E Zlatan lo aveva detto: “Il prossimo rigore lo lascio a Kessié”. E’ stato così contro la Fiorentina e contro la Sampdoria, ma forse solo perché lui non era in campo.  Decisivo, dunque, sia in campo che fuori. Poi la squadra fa il resto: vince, convince, diverte e si diverte come non succedeva da anni.

INTER

L’Inter di Antonio Conte, invece, sembra essere uscita dal periodo “buio”, fatto di alti e bassi. Ora è sicura e determinata, sa cosa vuole e come raggiungere i propri obiettivi. Achraf Hakimi è tornato quello visto a Dortmund (soprattutto dopo le strigliate di Conte), Romelu Lukaku è sempre più decisivo. Unico neo: Christian Eriksen. Perché resta in panchina? Perché non riesce a giocare? Il 3-5-2 di Conte non prevede un calciatore come lui in campo, eppure si fece di tutto per prenderlo. 20 milioni di euro che a gennaio, dopo un anno a vuoto del danese, dovranno assolutamente rientrare. Per puntare, magari, su un nuovo acquisto e rincorrere i cugini rossoneri, per tornare a far risuonare «Milan l’è un gran Milan» nelle orecchie dei club italiani.

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Inter
Inter Serie A (Getty Images)

Serie A, Roma ‘capoccia’: inizia la solita fase di declino?

Seconda non vittoria consecutiva per la Roma di Paulo Fonseca che aveva inanellato una serie di risultati utili molto importante. Dopo la batosta di Napoli, arriva uno scialbo 0-0 interno con il Sassuolo di Roberto De Zerbi. La gara a reti bianche, però, ha lasciato strascichi molto importanti nel club giallorosso.

Pedro espulso per doppia ammonizione nel primo tempo. Paulo Fonseca espulso per le veementi proteste verso il direttore di gara al termine della prima frazione di gioco. Lorenzo Pellegrini out per un intervento durissimo di Pedro Obiang sulla caviglia e prossime settimane a rischio. A chiudere la giornata horror di ieri, il mancato calcio di rigore nel secondo tempo per un tocco di mano spesso punito dai direttori di gara.

“Roma capoccia”, intonava Antonello Venditti in una sua famosa canzone. Ed è proprio quello che è successo ai giallorossi, nervosi e delusi che, ora, devono guardarsi le spalle dai cugini biancocelesti, fermi a -1.

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Roma
Roma Serie A (Getty Images)

Serie A, Napoli 4X4: gli azzurri argentini non si fermano più

La decima giornata di Serie A ci lascia anche un Napoli in formato 4X4. Gli azzurri hanno iniziato a vestire una maglia “Albiceleste” dalla gara contro la Roma e i risultati continuano a sorridere. 4 gol alla Roma, 4 gol al Crotone: eppure Gattuso esce dal campo sempre scuro in volto.

Non perché non sia contento, ma perché vuole di più. Vuole vedere una squadra al 100% concentrata nel campionato e in Europa League: ci sono ancora degli accorgimenti da fare. Il Napoli, comunque, continua a vincere e a convincere. E’ la miglior difesa del campionato, con 7 gol subiti (se si tolgono i tre gol a tavolino contro la Juventus) e il secondo miglior attacco alle spalle dell’Inter.

6 gol al Genoa, 4 gol ad Atalanta, Roma e Crotone: a dimostrazione di un grande apporto offensivo degli “scugnizzi” di Gennaro Gattuso e di un’ottima base difensiva. Il Napoli è lì in alto, a lottare con le big, com’era ampiamente preventivabile, per dimostrare che la Serie A è ancora il campionato più bello del mondo.

A cura di Salvatore Amoroso

Napoli Serie A
Napoli Serie A (Getty Images)