Bologna, Mihajlovic: “Il razzismo esiste solo per i neri, non per noi”

Bologna, Mihajlovic senza peli sulla lingua: “Il razzismo per gli ‘zingari’ non esiste”

Ha rilasciato la solita interessante intervista, il tecnico del Bologna, Sinisa Mihajlovic. Sì, perché l’allenatore serbo, come si consueto, non è mai frenato nelle sue dichiarazioni. Sono dirette e pungenti le parole rilasciate al Corriere della Sera. Sul tema razzismo, molto delicato anche per lui, ne parla in maniera concreta: “Se danno dello zingaro a qualcuno, sembra avere meno rilevanza di un’offesa ad una persona di colore. E questo non va bene”.

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Bologna, Mihajlovic: “Per i neri è razzismo, per gli ‘zingari’ no”

Ha parlato ai microfoni del quotidiano, l’allenatore del Bologna, Sinisa Mihajlovic. Quelle che seguono, sono le sue parole, molto toccanti e dirette su diversi temi da lui trattati. Ha dei rimpianti da calciatore ed è legato ad un episodio, appunto di razzismo, in Lazio-Arsenal: “Non rifarei quanto è successo nel 2000. Io da quando gioco a calcio, ho preso sputi, cazzotti, gomitate, di tutto. Pure gli insulti. E’ successo anche con Vieira. Gli dissi “nero di m…”, presi tre giornate di squalifica. Non lo rifarei assolutamente, sbagliai e pure tanto. Però lui mi aveva chiamato zingaro di m… nel corso di tutta la partita. Per lui l’insulto era zingaro, per me era l’altra parola. Un insulto per tutti i serbi, ma quasi sembra che per noi il razzismo non esiste“. 

Bologna Sinisa Mihajlovic
Bologna, Mihajlovic sul razzismo

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Bologna, Mihajlovic torna sul momento difficile della malattia

Ha vissuto un momento molto particolare della sua vita, Sinisa Mihajlovic. L’allenatore del Bologna ne parla così: “Ammalarsi non è una colpa, è una cosa che succede e basta. In quel momento, ora capisco cosa vuol dire… Ti cade il mondo addosso. Cerchi di reagire, poi ognuno lo fa a modo proprio. La verità è che non sono un eroe, non chiamatemi Superman. Sono uno che quando parlava con certi termini, lo faceva per farsi coraggio. Perché io piango, ho paura, mi chiedevo perché e imploravo Dio a darmi una mano. Combatti e non mollare mai, non riesco a reagire diversamente. E chi non ce la fa, non è una perdente. Non è una sconfitta, è una malattia maledetta. Senza dottori, non si va da nessuna parte”. 

Bologna Mihajlovic
Bologna, Sinisa Mihajlovic
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